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Si chiama Astrea, è una cosmopolita
viaggiatrice, e il suo nome greco prende origine dagli
astri. La sua voce è stata paragonata a quella di un angelo. Predilige la musica sacra e antica, ma nel suo
repertorio annovera molto altro ancora, tant'è vero che ha cantato nei teatri dell'Opera di
Busseto, Brescia, Pisa, all'Accademia Chigiana di Siena, presso l'Università "La
Sapienza" di Roma, e sempre a Roma nella chiesa di Sant'Andrea al
Quirinale. E' direttrice di un Ensemble Musicale, attiva sia come
cantante solista che strumentista al flauto dolce e traverso; collabora con il Regista
Alberto Macchi negli allestimenti teatrali soprattutto a Roma e in
Polonia, e come ricercatrice riporta alla luce musiche
sconosciute ma di rara bellezza, incluse quelle del repertorio medievale, spagnolo e
celtico. Nell'estate 2007 ha coordinato le musiche di scena per il progetto teatrale su Cesare Baronio presso la Chiesa di Santa Maria in Vallicella a Roma
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Amaduzzi |